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TOGO |
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Nome ufficiale: République Togolaise - Capitale: Lomé 963.000 ab. (2006) - Lingua: Francese (ufficiale), ewe, kabré - Superficie: 56.785 km² Totale 54.385 km² Terre 2.400 km² Acque interne - Numero abitanti: 5.701.580 ab. (stima 2007) Densità: 94 ab./kmq - Religione: Animisti/credenze tradizionali 50%, cattolici 23%, musulmani sunniti 15%, protestanti 12% - Etnie: Kabré 24%, ewe 22%, gourma 14%, uaci (ouatchis) 10%, tem 6%, altri 24% Ordinamento dello stato: repubblica presidenziale - Indipendenza: dalla Francia 27 aprile 1960 - Ingresso nell'ONU: 20 settembre 1960 - Costituzione approvata: il 1° Luglio 1992, adottata il 27 Settembre 1992 - Festa nazionale: 27 aprile Festa dell'indipendenza. - Il Togo è uno stato dell’africa Occidentale che confina ad ovest con il Ghana, ad est con il Benin, a nord con il Burkina Faso e si affaccia per un breve tratto sul Golfo di Guinea. Il paese fu colonia della Germania prima e della Francia poi, da cui ottenne l’indipendenza nel 1960. La parte nord del territorio è caratterizzata dalla presenza della savana, mentre la parte centrale è collinare. La grande varietà etnica del paese corrisponde ad un’altrettanto varietà in termini di cultura, tradizioni e stile di vita. Il culto degli antenati è molto diffuso nonostante l’alta percentuale di cristiani e musulmani. Gran parte della popolazione vive in ambienti rurali, in cui sopravvivono usanze e tradizioni precoloniali. Il vudù è la religione tradizionale del sud di Togo e del Benin ed è la più radicata nella cultura locale e la presenza ovunque di templi, altari e feticci ne è la prova. Al centro dei villaggi gli adepti, spesso più di un centinaio, usano riunirsi in particolari occasioni e dopo lodi collettive e sacrifici propiziatori sugli altari delle divinità cominciano le danze. I feticheurs sono seduti al fianco dei feticci; i canti delle donne accompagnano il ritmo dei tam tam che diviene sempre più frenetico, mentre alcuni dei partecipanti cadono in un profondo stato di trance, segnato a livello fisico da una forma di catatonia, con forte rigidità muscolare e insensibilità al dolore. Durante la trance, particolare stato alterato di coscienza, i partecipanti entrano in contatto con gli spiriti. |
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| GEOGRAFIA | ||
Il Togo è un paese dell’Africa equatoriale che si estende su una superficie di 56.785 kmq. Confina a sud con il Golfo di Guinea, a ovest con il Ghana, a nord con il Burkina Faso e a est con il Benin. Il Togo, caratterizzato da spiagge tranquille, è considerato la perla dell’Africa occidentale. La sua costa è lunga soltanto 56 km e le spiagge si alternano a tratti di laguna, alle cui spalle si elevano dolci colline ricoperte di boschi che lasciano gradualmente il posto alla savane del nord. Nell’entroterra si trovano le piantagioni di caffè. Nella parte centrale del paese si elevano i monti Malfakassa caratterizzati da un paesaggio fatto di foreste, savane, zone rocciose e cascate. La parte sud del paese è caratterizzata dalle distese di piantagioni di caffè situate in zona in cui il territorio collinare considerato un vero paradiso per gli escursionisti. Due bacini principali attraversano il paese: il fiume Oti che nasce nel nord del Benin e il fiume Mono che nasce dai Monti del Togo. L’ecologia togolese è stata messa a dura prova dallo sfruttamento del terreno per creare sempre più spazi destinati all’agricoltura. Alcune misure sono state prese per salvaguardare le foreste cercando di coinvolgere le comunità locali e gli stessi agricoltori ai quali è consentito di recarsi nei boschi esclusivamente per raccogliere frutti e legna da ardere. Anche le condizioni ambientali della costa sono precarie: diverse spiagge sono scomparse e l’inquinamento si aggiunge ai problemi già esistenti. |
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| STORIA |
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Non si sa molto della storia del Togo prima dell’arrivo dei portoghesi. Le popolazioni che abitano attualmente in Togo arrivarono nella regione intorno al XVIII-XIX secolo, ad eccezione degli ewe che vi si stanziarono già a partire dall’XI secolo. Intorno al XVII secolo sorsero nel paese i primi insediamenti commerciali europei che si occupavano dello scambio degli schiavi; coinvolti in questo tipo di commercio furono anche i Mina (una delle maggiori etnie presenti sul territorio). Gli europei non s’insediarono mai nel paese vista la mancanza di porti naturali. Nel XVIII secolo la Danimarca avanzò delle pretese sul Togo ma, in seguito alla firma di un accordo tra la Germania e il re locale Mlapa (1884), il paese fu strasformato in una colonia tedesca ed assunse il nome di Togoland. Tra il 1887 e il 1889 furono stabiliti i confini del paese con i possedimenti inglesi e francesi. Con il passare degli anni, i tedeschi estesero il loro controllo anche nell’entroterra, introducendo nel paese tecniche per il miglioramento della coltivazione di cacao, caffé e cotone, sviluppando inoltre efficienti infrastrutture che con il tempo risultarono essere le migliori dell’Africa di quegli anni. Nonostante ciò i togolesi mal tolleravano le limitazioni imposte dal regime coloniale, tanto che allo scoppio della guerra mondiale accolsero a braccia aperte le truppe britanniche. Proposta di Viaggio di Turismo Responsabile in Togo scheda_viaggio.pdf |
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